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Perché Masha 2017-05-15T20:56:31+02:00

Perché Masha Rener chef

Non importa quante ricette, libri di cucina o trasmissioni abbiate seguito perché, come sempre, ciò che conta alla fine è il risultato.

Lo chef Masha Rener vi porterà dritti a quello:
una cucina sana e allo stesso tempo piena di gusto che prevede esclusivamente l’utilizzo delle migliori materie prime per dei piatti che arrivano al cuore, prima ancora che al palato.

Dentro tutti noi c’è dell’amore per la cucina…
Fatevi guidare dal talento dello chef Masha Rener. La sua abilità nel calibrare conoscenze tecniche e passione per la tavola vi aprirà le porte di un mondo del quale non potrete fare più a meno.

Tecnica, gusto e benessere in tavola

L’attitudine innata ed il lungo percorso di formazione fanno di Masha Rener un’abile professionista in grado di enfatizzare il gusto delle pietanze rispettando ogni singolo ingrediente nella sua essenza.

Sulle orme della madre Dada, Masha riprende e perfeziona un metodo di cottura definito “a fuoco lento ed a sigillatura iniziale senza grassi”, anche conosciuto come “metodo di cottura upsidedown”.
Grazie all’utilizzo di tale tecnica i sapori delle materie prime restano intatti e le caratteristiche organolettiche delle stesse preservate.

Ciò garantisce un approccio alla cucina capace al tempo stesso di coniugare rispetto per i cibi ed attenzione ai regimi nutrizionali per un risultato unico dove Gusto e Benessere diventano il mantra di un’esperienza gastronomica irripetibile.

Biografia e radici dello chef Masha Rener

Una storia d’amore iniziata quasi vent’anni fa e, oggi più che mai, alimentata dal fuoco della passione più grande: quella per la cucina.

Sin dai primi approcci coi fornelli, Masha Rener, classe 1980, è andata a bottega da professionisti stellati e grandi nomi del firmamento gastronomico italiano: a cominciare dalla madre Dada, per dieci anni presenza fissa del programma Rai “La prova del Cuoco”, che le ha trasmesso i rudimenti dell’arte culinaria introducendola, giovanissima, nelle retrovie de La Chiusa, la storica attività di famiglia adagiata sulle dolci asperità della valle del Niccone.

Un progetto risalente al 1985, anno in cui i genitori di Masha, i signori Claudio Rener e la moglie Dada, decidono di rifugiarsi in questo angolo di Umbria per dedicarsi alla campagna e costituire la loro azienda agricola.
Da quel momento in poi, la tavola de La Chiusa diventa la prima scelta per una nutrita schiera di buongustai; un successo destinato ad accrescersi nel corso del tempo, in particolare nel periodo in cui la signora Dada si fa largo in TV a suon di ricette strepitose, le stesse sulle quali Masha getta le basi del suo percorso personale.

Un cammino bellissimo e durissimo al tempo stesso, quello della giovane Masha che, poco più che adolescente, pur coltivando la sua femminilissima curiosità di piccola donna nei confronti della vita, è di gran lunga molto più attratta dagli attrezzi della cucina che dalle frivolezze tipiche della sua età.

Un viaggio fatto di anni di pratica, tra le padelle in una mano e la terra dell’orto nell’altra, fino a che papà e mamma Rener cedono alla figlia le redini dell’agriturismo La Chiusa, momento in cui, oltre al ristorante, Masha erediterà anche la gestione degli alloggi e degli aspetti burocratici dell’attività.

Un matrimonio (finito) e due splendidi figli dopo, Masha si ritrova sola alla guida dell’agriturismo che continua a darle l’opportunità di affinare la sua arte deliziando i palati di noi comuni mortali, fino ad oggi, quando una serie di circostanze la convince a cimentarsi in questa nuova ed ambiziosa avventura in qualità di chef libero professionista.